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ANTONIO RIELLO. BE SQUARE!
Wien
 
Antonio Riello - Be Square!


Antonio Riello - Be Square!

Antonio Riello - Be Square!
ANTONIO RIELLO. BE SQUARE!
Wien: 7 - 30 novembre 2007

Con questo progetto, BE SQUARE !, che ha inaugurato il 7 di Novembre 2007, l’artista italiano inizia a realizzare le “alte uniformi” per gli staff di alcuni importanti musei di arte contemporanea in Europa.
Gli outfits saranno appositamente disegnati e realizzati con stoffe e materiali prodotti in modo specifico per i vari contesti.
Non “costumi” ma veri abiti, eleganti e pratici, che diventino un elemento forte e significativo per l’identità di una istituzione museale.

Il primo museo coinvolto è la Kunsthalle Wien che celebra con BE SQUARE ! i suoi 15 anni di attività. Il progetto è curato da Gerald Matt, Direttore della Kunsthalle Wien.
Nel 2008 altri due musei (uno in Italia e l’altro nel Regno Unito) si faranno realizzare le loro uniformi da Antonio Riello.

Si parte da un vero tessuto, un Tartan, il classico pattern scozzese sinonimo di una precisa identità, che con la sua elegante squadratura da sempre evoca una certa idea di “tranquillo benessere domestico”. Il tessuto in questione è una variante, con diverse imperfezioni appositamente inserite, del Tartan fatto disegnare dalla Comunità Europea nel 2000 come proprio simbolo di appartenenza. I piccoli “ errori diffusi” che lo distinguono, trasformano il nuovo tessuto nel simbolo di un’ identità collettiva contraddittoria ed incerta. Tali errori, non così ovvi di primo acchito vedendo da lontano la stoffa, appariranno visibili mano a mano che si osserverà con maggiore attenzione la stoffa.

Il tessuto (il cosiddetto “Tartan sbagliato”), elemento fondamentale di tutto il progetto, è stato prodotto da BONOTTO di Molvena (VI), che come sponsor, si è messo a disposizione non solo con generosità e competenza, ma anche con grande entusiasmo, accompagnando il progetto in tutte le fasi, sia quelle di ideazione che quelle di realizzazione, con preziosi e significativi suggerimenti. Il tessuto in questione è stato tessuto in pura lana vergine, cercando di indurre paradossalmente i telai a “sbagliare”, si è trattato, in questo senso, di uno sforzo tecnico non banale.
Anche il “temporary catalogue” che accompagna il progetto (una sciarpa-catalogo realizzata con il “Tartan sbagliato”) è stata appositamente realizzata da BONOTTO per questa occasione.

Perché un “Tartan sbagliato”?
1) Riello è sempre stato sempre affascinato e sedotto dalla “regolare fantasia”, ossessiva e quasi ipnotica, che scaturisce da questo tipo di pattern.
2) L’alterazione artistica del tessuto trasforma la percezione abituale del rassicurante sentire collettivo evocato dal Tartan in un imprevisto senso di ambiguo disturbo.
3) La presenza di un concetto artisticamente irresistibile di una “macchina che sbaglia”. Un telaio (fatto ovviamente per essere sempre assolutamente preciso) che fa degli errori è altrettanto “virtuosisticamente meraviglioso” di un artista che a mano libera esegue perfette figure geometriche (il perfetto cerchio giottesco.

Quanto allo stile, per Kunsthalle Wien, l’artista si è ispirato allo stile “British 30thies”. Il mood della campagna inglese a Vienna, sempre nella logica di una identità “controversa e ambigua” quale quella europea…

Le “uniformi” in questione diventeranno il “formal dress” di Kunsthalle Wienpermanentemente, e saranno quindi utilizzate in tutti quei momenti della vota del museo che lo richiederanno (inaugurazioni, conferenze stampa, incontri, etc. etc).



Antonio Riello. Be SquAre!

dal 7 al 30 novembre 2007

Museumsplatz 1,
1070 Wien

Infoline +43-1-52189-33
www.kunsthallewien.at

Press Conference: Wednesday, November 7, 2007, 10 a.m.