L'Archivio Bonotto di
Maddalena Bonicelli |
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L'Archivio Bonotto nasce nel 2006 in seguito al conferimento della
Collezione Luigi Bonotto e all'acquisizione dell'Ex-Macello di Bassano
del Grappa, uno stabile di architettura industriale dell'800 situato
lungo il fiume Brenta e vicino al Vecchio Ponte di Palladio (Ponte
degli Aplini).
Tramite la riqualificazione dell'edificio, nascerà un centro
culturale multifunzionale in un’area di circa 1.000 metri
quadri.
Il centro, che sarà gestito da una Fondazione in via di costituzione
con la consulenza di Goodwill, si inserisce in un più ampio
processo di valorizzazione della città, puntando a divenire
un elemento simbolico del rinnovamento dell’area nell’ottica
del distretto culturale evoluto.
Anima del progetto sono Luigi Bonotto e i suoi figli, Giovanni e
Lorenzo, proprietari dell’immobile e di un’importante
collezione di opere d’arte contemporanea che sarà allestita
nel centro, dove potrà ”interagire” con le altre
iniziative artistiche che verranno realizzate.
Luigi Bonotto è il titolare di un importante lanificio nato
nel 1972 a Molvena che produce tessuti per l’alta moda esportati
in tutto il mondo.
È anche un grande appassionato della corrente artistica Fluxus,
fondata negli anni '60 da George Maciunas, a cui hanno aderito figure
come Beuys, Cage, June Paik, Yoko Ono. Fluxus indicava un nuovo
modo di fare arte, fondato sulla sperimentazione dei linguaggi,
la fusione tra i diversi mezzi di espressione artistica e l’eliminazione
del confine tra arte e vita.
La stessa filosofia, non a caso, è entrata a far parte dell’attività
dell’azienda Bonotto, ispirandone i ritmi e processi di lavoro,
divenendo il fattore distintivo dell’eccellenza dei suoi prodotti
e traducendosi in una precisa identità e idea di produzione.
Il progetto del centro culturale è un nuovo passaggio in
questo percorso in cui si fondono arte, passione e un intraprendere
filantropico orientato una chiara visione del ruolo della cultura
rispetto alla crescita anche sociale ed economica di un territorio.
Le attività previste sono, oltre all’archivio e all’esposizione
della collezione Bonotto, laboratori e residenze per artisti e per
i cittadini, spazi per incontri, performance e happening.
Parlando del progetto, Bonotto parte dal suo vissuto personale:
“il progetto nasce prima di tutto dall’esigenza di uno
spazio di incontro per chi come me, pur vivendo in provincia, ha
avuto la fortuna di godere dell’amicizia di artisti e di uomini
di cultura”.
Emerge la volontà, da parte della famiglia, che questo patrimonio
personale, fatto di esperienze e di conoscenze, oltre che di opere
di grande valore, diventi pubblico, prima di tutto per sopravvivere:
“è un atto, fortemente voluto dai miei figli, per raccontare
delle parti importanti della mia vita che morirebbero con me. Catalogare
la collezione, renderla visibile e fruibile è necessario
perché non cada dimenticata, per la mancanza di chi sia in
grado di raccontare quello che ho raccolto in questi anni”.
Il percorso filantropico della famiglia Bonotto nasce, quindi, da
un’esigenza intima e personale, dal bisogno di preservare
una storia ricca di incontri e di esperienze, ma, in pieno spirito
Fluxus, i piani dell’esistenza si fondono e così si
scoprono le forti connessioni con una prospettiva più ampia,
che riguarda un intero territorio e le sue prospettive di sviluppo
e di qualità della vita.
Costituire un ambiente per i giovani creativi e per tutte le forme
di espressione della cultura contemporanea significa per Bonotto
anche “creare il futuro” dell’industria del suo
territorio, che si trova oggi a dover affrontare nuove sfide, fondate
proprio sulla capacità di creare e innovare. È
così che il centro sarà rivolto a favorire l’incontro
tra le diverse discipline artistiche, uno spazio aperto in cui accogliere
e scambiare idee per promuovere l’arte e la cultura nella
quotidianità, un vero “dono” per un’intera
comunità.
Maddalena Bonicelli
| La Collezione dell'Archivio Bonotto |
Una delle maggiori collezioni
al mondo di arte Fluxus, Poesia Concreta, Visiva e Sonora.
La più importante in Italia per opere e documentazione.
Oltre diecimila tra lavori e documenti archiviati.
Un punto di riferimento internazionale per il movimento artistico
più rivoluzionario del secondo Novecento.
L'Archivio Bonotto nasce dalla passione per l'arte di Luigi Bonotto,
industriale vicentino del tessile conosciuto nel panorama internazionale
della moda per la produzioni di prodotti di eccellenza per i maggiori
marchi del fashion world.
Una passione diventata prima collezione ma che presto si è
trasformata in un progetto artistico a sua volta: testimoniare e
raccogliere in un archivio il movimento Fluxus.
Luigi Bonotto ha così incontrato i più grandi artisti,
di cui è diventato amico personale, ha raccolto le loro parole
e i loro gesti che sarebbero andati dispersi, prodotto opere, catalogato
fragili documenti, finanziato happenings, stampato cataloghi.
Una attività intensa e continua che ha avuto, tra le tante
azioni, un momento di raccordo con la mostra "Sentieri Interrotti"
(2000) a Palazzo Bonaguro a Bassano del Grappa e considerata internazionalmente
come una delle mostre più importanti dell'anno.
L'Archivio Bonotto è così cresciuto e in meno di trent'anni
è diventato un punto di riferimento per ogni mostra e collezione,
in Italia e all'estero. |
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Opere di Artisti Fluxus (estratto
Dalla Collezione) |
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| Eric Andersen |
Joseph Beuys |
George Brecht |
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| Sylvano Bussotti |
John Cage |
Giuseppe Chiari |
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| Robert Filliou |
Ken Friedman |
Geoffrey Hendricks |
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Estratto dalle
DocumentAZIONI di Performance |
| continua... |
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Philip Corner
at Lanificio Bonotto
durata: 22'11" (estratto)
anno: 1995
produzione: Luigi Bonotto
camera: Giorgio De Novellis - dgPIXEL
note: Performance di Philip Corner presso la Sala Tessitura del
Lanificio Bonotto Spa - Molvena (VI) - Italy |
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